22 giugno 2010 - Tre notizie interessanti su SanitaNews.
Oggi vi segnalo tre articoli interessanti comparsi sul quotidiano online SanitaNews:

- Donne a rischio per la presenza di alte dosi di ritardanti di fiamma nella tiroide.

- Il resveratrolo influenza anche la tendenza all’obesità.

- La vitamina d protegge dalla sindrome metabolica.

Buona lettura!

16 giugno 2010 - Bevande dolci e pressione arteriosa e obesità infantile in Italia.

Dato che è diverso tempo che non mando news, oggi voglio segnalarvi ben due studi che mi sono capitati sott’occhio negli ultimi tempi e che mi sembra doveroso segnalare.

Il primo, pubblicato sulla rivista “Circulation” dello scorso maggio, a sorpresa pone l’accento sui rischi per la pressione arteriosa legati al consumo di bevande dolci. Non più solo una limitazione al sale dunque, ma anche allo zucchero! In questo studio, effettuato su 810 adulti che avevano partecipato al progetto americano PREMIER, è stato dimostrato come una riduzione nei consumi delle bevande zuccherate (a parità di altri fattori di rischio o confondenti), si associano ad una minore pressione arteriosa proporzionale al numero di bevande assunte.

Il secondo studio invece, tutto italiano con la partecipazione dell’UNICEF, e pubblicato su un numero recente di “Obesity Reviews”, mostra delle differenze davvero impressionanti nella proporzione di bambini obesi e sovrappeso a seconda della Regione di residenza. Lo studio, che ha coinvolto bambini fra gli 8 e i 9 anni di tutte le regioni italiane ad eccezione della Lombardia e del Trentino Alto Adige, mostra come al nord la percentuale di bambini obesi sia oggi pari al 7,5%, mentre al sud arriva ad un livello più che doppio: 16,6%!

Gli autori dello studio commentano che questo trend in salita da nord a sud interessa anche molte altre malattie pediatriche ed è da ascrivere a vari fattori fra i quali le differenze nel sistema educativo, l’aumento del tasso di povertà da nord a sud e la sempre maggiore difficoltà all’accesso ai sistemi sanitari, nonché la minore efficienza man mano che si scende lungo lo Stivale.


17 maggio 2010 - Su SlideShare la seconda lezione "Alimentazione e Diabete".
Vorrei segnalare a tutti che ho pubblicato la seconda lezione "Alimentazione e Diabete", tenuta all'Università del tempo libero la scorsa settimana, all'interno
della mia pagina Slideshare

Per chi non sapesse di cosa si tratta, Slideshare è un' applicazione web a cui si possono inviare le proprie presentazioni. Per sua natura, questo sito può diventare un ottimo strumento di divulgazione nonché un luogo per scoprire contenuti ed informazioni che, diversamente, sarebbero stati difficili da reperire.
Cliccando sul pulsante “Follow” all’interno della mia pagina potrete iscrivervi al sito e seguire le mie lezioni che carico periodicamente, oltre a quelle sul diabete, anche quelle sull'alimentazione e tumori, o le lezioni che tengo all'Università di Bergamo o ancora, quella sull'anoressia e bulimia.

Ai colleghi che seguono la mia newsletter consiglio caldamente di seguire l'esempio e di caricare le proprie presentazioni!


7 Maggio 2010 - Per dimagrire la sola dieta non basta.
Vi segnalo quest'interessante articolo del corriere, che fa riferimento ad uno studio recente condotto sulle scimmie e che mostra le reazioni alla restrizione calorica, in termini di attivita' fisica.

20 Aprile 2010 - Tumore alla vescica e consumo di carne.
Oggi vorrei segnalarvi questa interessante notizia che leggo su SanitaNews, il quotidiano online di informazione sulla sanità:

Maggior rischio di tumore alla vescica per chi consuma carne rossa

Mangiare spesso la carne rossa, e per di più ben cotta, aumenta il rischio di sviluppare cancro alla vescica, soprattutto in chi presenta alcune varianti genetiche. A scoprirlo sono stati alcuni ricercatori dell'università del Texas, che hanno presentato il loro studio all'American Association for Cancer Research. Dallo studio si é visto che chi consumava più carne rossa aveva un rischio di cancro alla vescica quasi una volta e mezzo più alto di chi ne consumava poca. Particolarmente pericolosi da questo punto di vista sono risultate le bistecche di manzo, le costate di maiale e la pancetta. Ma anche il pollo e il pesce, se fritti, sono rischiosi da questo punto di vista. Ad influire é anche il livello di cottura della carne. Chi la mangia molto cotta ha infatti un rischio due volte piu' alto di cancro alla vescica rispetto a chi la mangia al sangue, a causa delle sostanze cancerogene che si sviluppano con la cottura soprattutto se prolungata. Infine, chi presenta particolari varianti genetiche, che interagiscono con il consumo di carne rossa, ha una maggiore rischio di ammalarsi.

30 Marzo 2010 - Auguri e uova al cioccolato.

Il cioccolato fondente, che contiene il 70% almeno di pasta di cacao, apporta quantità importanti di polifenoli, degli antiossidanti in grado di prevenire le malattie croniche come il cancro e i disturbi cardiocircolatori. In particolare il cioccolato contiene i flavanoli, per lo più catechine e epicatechine che gli derivano dal cacao naturale.

E' importante sapere che il cioccolato al latte non ha le stesse proprietà, dal momento che il latte "sequestra", cioè lega questi polifenoli, impedendo loro di svolgere le loro funzioni antiossidanti.

Il consumo di 50 g di cioccolato fondente al 70% permette di apportare circa 300 mg di queste sostanze, il 50% in più rispetto alla quantità di polifenoli contenuti in una tazza da 250 ml di té verde e il doppio di quanto contenuto in un bicchiere di vino da 125 ml.
Purtroppo, e qui iniziano le noti dolenti, anche il contenuto calorico è molto superiore. Gli stessi 50 g di  cioccolato fondente apportano infatti 270 kilocalorie, contro le 0 kilocalorie del tè (30 - 40 se dolcificato con un cucchiaino di zucchero) e le 95 di un bicchiere di vino.

Inoltre, in un editoriale comparso qualche anno fa sulla rivista scientifica Circulation, metteva in guardia circa la possibilità che il cioccolato che si compera a livello commerciale non sia in realtà così ricco di antiossidanti. E' infatti il cacao naturale a contenerne elevate quantità, ma ciò che influenza il contenuto di flavonoidi della "stecca" di cioccolato che troviamo sui banconi del supermercato dipende dai processi con cui si ottiene la polvere di cacao e, successivamente, il prodotto finale.
I flavanoli (che abbiamo detto essere la classe di flavonoidi maggiormente rappresentati in questi prodotti) sono particolarmente amari. Per questo motivo molte industrie tendono ad applicare al cacao dei trattamenti per distruggerli. Il contenuto antiossidante finale del cioccolato rischia quindi di non essere davvero molto elevato....

Rimane quindi il dubbio che sia meglio bersi una tazza e mezza di té verde, piuttosto che mangiare 50 g di cioccolato. Per il pranzo di Pasqua però, volendoci togliere uno sfizio, almeno consumiamo il cioccolato fondente così da sfruttarne se non altro le potenzialità antiossidanti, sperando ne rimangano!

Auguri a tutti voi e ai vostri cari per una serena Pasqua in famiglia (o dove più vi piace!).

24 Febbraio 2010 - Il pane può aiutare a prevenire cardiopatie e diabete.

Buongiorno!
Vi segnalo questa interessante notizia apparsa sul quotidiano online Sanità News:

IL PANE PUO' AIUTARE A PREVENIRE LE CARDIOPATIE E IL DIABETE.
A seconda del frumento utilizzato, il pane puo' aiutare a prevenire le cardiopatie o il diabete di tipo 2. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori finanziato dall'Unione Europea. Il pane di frumento integrale e' un'alternativa migliore del pane bianco. Allo stesso modo una dieta a base di frumento integrale puo' contribuire al benessere e a una migliore salute complessiva, perche' il frumento integrale contiene piu' fibre, vitamine e minerali.

Sempre piu' studi, inoltre, hanno dimostrato che l'assunzione sia di frumento integrale che di fibre alimentari di cereali puo' proteggere dalle malattie croniche spesso dovute alle abitudini sedentarie. Lo scopo del progetto 'Healthgrain' è comprendere le attese e gli atteggiamenti dei consumatori, e condurre ricerche avanzate sui composti di frumento integrale che proteggono la salute. Lo studio intende suggerire l'’acquisto e il consumo di alimenti sani, gustosi e convenienti che contengano questi componenti protettivi in maggiore quantita' e posseggano la capacita' di prevenire differenti tipi di malattie. In particolare, sembra che la segale (soprattutto quella integrale) abbia delle caratteristiche più sane rispetto al pane bianco di frumento.

3 Febbraio 2010 - Comportamento alimentare e obesità giovanile: i risultati di uno studio inglese.

In uno studio di intervento condotto su un centinaio di ragazzi inglesi e pubblicato sul British Medical Journal del 30 gennaio 2010, è stato dimostrato che una riduzione della velocità di ingestione del cibo ai pasti si associa con una maggiore diminuzione dell’indice di massa corporea e della massa adiposa corporea.

Lo studio è stato condotto utilizzando uno strumento che, monitorando la diminuzione del peso del piatto in cui i ragazzi mangiavano, forniva dei segnali per aumentare o ridurre la velocità del pasto monitorando in contemporanea il senso di sazietà.

I ragazzi che, oltre a ricevere informazioni sulla corretta alimentazione da parte del nutrizionista hanno utilizzato questo dispositivo, dopo un anno hanno mostrato una maggiore riduzione dell’indice di massa corporea rispetto ai ragazzi ai quali non è stato fornito lo strumento. Inoltre, è stata misurata una diminuzione più marcata della massa adiposa e un miglioramento dei parametri del colesterolo.

E' ormai noto da tempo che l'obesità si associa spesso ad una velocità eccessiva di ingestione del cibo durante i pasti. Questo studio sottolinea quindi l’importanza, nell'ambito della prevenzione dell'obesità giovanile, di nutrirsi ad una velocità più moderata, in modo da facilitare l’arrivo del senso di sazietà.

 
 
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