Una consulenza dietetica di livello deve prevedere necessariamente l'intervento di un esperto in scienza dell'alimentazione, questo per effettuare una corretta valutazione alimentare ed anche (e soprattutto) della persona. Tutto questo perché consultare uno specialista deve essere molto più di un semplice passaggio da una mano all'altra di uno schema alimentare, come invece molto spesso accade.
Il piano alimentare (la
"dieta") viene infatti strutturato sulla base delle abitudini, delle preferenze
e soprattutto degli impegni della persona. E' inutile e controproducente consegnare ad una persona un elenco di pasti e piatti che non sono compatibili con la vita di chi li deve consumare. Occorre una valutazione a 360° del
soggetto, cercando di correggerne le cattive abitudini, ma anche rispettandone in pieno le esigenze.
La dieta e, più in
generale, il percorso di educazione alimentare, viene purtroppo sempre visto come
qualcosa di strettamente ricollegato alla perdita di peso, mentre
invece un'alimentazione corretta può rappresentare un valido supporto nella cura e prevenzione di una serie di patologie (vedi sotto) ,ma
anche e soprattutto, nel
mantenimento di un buon stato di salute generale. Il rapporto con un bravo specialista in scienza dell'alimentazione permette così di modificare le proprie abitudini alimentari ottenendo un beneficio che va al di là della semplice perdita di peso.
Come lavoro?
Il percorso di educazione alimentare si articola in una serie di incontri a distanza di 30-40 giorni l'uno dall'altro. Nel primo incontro vvengono raccolte tutte le informazioni relative al soggetto quali, età, altezza, peso, abitudini, gusti, tipo di attività fisica, risultati degli esami del sangue ma anche abitudini di vita (per calibrare al meglio il percorso). Successivamente vene consegnato un piano alimentare che racchiude le regole e le indicazioni sulle quantità e sul tipo di alimenti da consumare, insieme ad una lista di ricette che hanno lo scopo di rendere la dieta più "appetibile". Il piano viene modificato ad ogni incontro, cercando di alternare i vari tipi di alimenti e le ricette rispetto alla dieta precedente, così da evitare che col tempo sopraggiunga la noia e riadattandolo ogni volta alle sopraggiunte esigenze o a specifiche richieste della persona. L'obiettivo finale è quello di acquisire e automatizzare una serie di regole e pratiche alimentari più equilibrate, pur nel rispetto delle normali abitudini di vita della persona.
Per avere maggiori informazioni circa i vari tipi di problematiche che si possono affrontare, eccone di seguito un elenco con i rimandi alle pagine contenenti i dettagli più specifici:
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